NEL FRATTEMPO
Dopo · 7 min di lettura

I primi giorni a casa: sopravvivere (bene) all'allattamento

Cosa è normale, cosa no, e quando chiedere aiuto nella prima settimana dopo il parto.

I primi giorni sono così

Poppate ravvicinate, sonno frammentato, la sensazione di non capire ancora bene cosa vuole il bambino o la bambina: è la normalità dei primi giorni, non un segno che stai sbagliando qualcosa. Il colostro dei primi due-tre giorni è poco in quantità ma esattamente nella misura di cui un neonato ha bisogno.

La montata lattea arriva in genere tra il secondo e il quinto giorno, spesso accompagnata da seno teso e qualche disagio: è temporaneo, e in genere migliora nel giro di 24-48 ore.

Riconoscere una poppata efficace

Un attacco corretto non dovrebbe far male oltre i primi secondi: se il dolore persiste durante tutta la poppata, vale la pena farsi guardare l'attacco da un'ostetrica o una consulente allattamento, anche solo per un piccolo aggiustamento di posizione.

I segnali che le cose stanno andando bene: pannolini bagnati e sporchi che aumentano giorno dopo giorno, il bambino che si stacca da solo e appare soddisfatto, un calo di peso nella norma (fino al 7-10% del peso alla nascita) che si stabilizza entro le prime due settimane.

Quando chiedere aiuto

Se il dolore non passa, se hai il dubbio che il bambino non stia prendendo abbastanza latte, o semplicemente se ti senti sopraffatta: chiedere aiuto a un'ostetrica, a un consultorio o a una consulente allattamento non è un fallimento, è la cosa più sensata da fare.

Nessuno nasce sapendo allattare, né i bambini né le mamme: è un apprendimento reciproco, e va bene se richiede tempo.

Template correlato

Feeding Tracker

Un tracker per monitorare le poppate, adatto sia ad allattamento al seno che artificiale.

Vedi il template · €3