Terzo trimestre: le ultime settimane, tra attesa e preparativi
Fastidi, contrazioni di allenamento, movimenti del bambino o della bambina e cosa preparare prima dell'arrivo.
Il corpo che si prepara
Nelle ultime settimane sono frequenti bruciore di stomaco, gonfiore a piedi e caviglie, respiro corto, difficoltà a dormire e bisogno continuo di andare in bagno. Sono fastidi normali, dovuti allo spazio che si riduce e agli ormoni: cambiare posizione, dormire sul fianco con un cuscino tra le ginocchia e fare pasti piccoli e frequenti aiutano.
Le contrazioni di Braxton Hicks, irregolari e di solito indolori, sono un 'allenamento' dell'utero. Si distinguono da quelle vere perché non diventano più frequenti né più intense, e passano cambiando posizione o bevendo un bicchiere d'acqua.
I movimenti del bambino o della bambina
Ogni bambino ha i suoi ritmi, e conoscere i suoi schemi abituali è la cosa più utile. Se noti che i movimenti diminuiscono in modo evidente o cambiano rispetto al solito, non aspettare l'indomani: sdraiati sul fianco, concentrati per un paio d'ore e, se non senti gli usuali movimenti, contatta subito l'ospedale o il tuo ginecologo.
Cosa mettere in ordine
È il momento di preparare la valigia per l'ospedale, i documenti, la stanza e il seggiolino auto (obbligatorio per portare a casa il neonato), e di scrivere le tue preferenze per il parto. Verso la trentaseiesima-trentasettesima settimana fai anche il tampone per lo streptococco di gruppo B, se previsto.
Per il resto, non tutto deve essere pronto: si può comprare anche dopo la nascita. La preparazione più importante è quella di chiedere aiuto a chi ti sta vicino, in modo che le prime settimane a casa siano più leggere.