Spannolinamento: i segnali di prontezza e come iniziare senza fretta
Non esiste un'età uguale per tutti: come riconoscere il momento giusto e accompagnare il passaggio senza pressioni.
Quando è il momento
Lo spannolinamento arriva in genere tra i 2 e i 3 anni, ma il momento giusto dipende dal singolo bambino: iniziare troppo presto, prima che sia pronto, di solito allunga i tempi invece di accorciarli. Non esiste una gara e non c'è nessun ritardo da recuperare.
I segnali di prontezza più comuni sono restare asciutto per almeno un paio d'ore, accorgersi (e magari dirlo) di aver fatto pipì o cacca, mostrare fastidio per il pannolino sporco, interesse per il bagno e per gli adulti che lo usano, la capacità di seguire semplici indicazioni e di togliersi da solo i pantaloni.
Come iniziare
Scegli un periodo tranquillo, senza grandi cambiamenti in corso come l'arrivo di un fratellino, un trasloco o l'inserimento al nido. Presenta il vasino (o il riduttore per il water con la scaletta) come un oggetto normale di casa, lasciandolo a disposizione, e proponi di sedersi in momenti prevedibili, come al risveglio e dopo i pasti.
Elogia i tentativi, riusciti o no, senza pressioni e senza rimproveri per gli incidenti, che sono normali e frequenti, soprattutto all'inizio. Mutandine e abiti facili da abbassare aiutano molto, e conviene tenere sempre con te un cambio di vestiti.
Notte, passi indietro e quando chiedere aiuto
Il controllo di giorno e quello di notte arrivano in tempi diversi: è normale usare ancora il pannolino per dormire per mesi, e per alcuni bambini anche per anni, senza che ci sia nulla che non vada.
Sono altrettanto comuni i passi indietro in momenti di cambiamento o stanchezza. Se però noti dolore o bruciore quando fa pipì, stitichezza persistente o il bambino trattiene per paura, oppure a 4 anni i problemi durante il giorno continuano, vale la pena parlarne con il pediatra.