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Gravidanza · 5 min di lettura

Muoversi in gravidanza: cosa fare, cosa evitare

Camminare, nuotare, yoga: l'attività fisica fa bene a te e al bambino o alla bambina, purché sia adatta al tuo momento.

Perché fa bene

Se non ci sono controindicazioni, le linee guida internazionali raccomandano di fare circa 150 minuti di attività moderata a settimana anche in gravidanza. Muoversi aiuta il sonno e l'umore, riduce il mal di schiena e il rischio di diabete gestazionale, e prepara il fisico al parto.

Se prima non ti allenavi, non è il momento di cominciare con sfide difficili: parti piano, con passeggiate regolari.

Le attività più adatte

Camminata veloce, nuoto e acquagym, yoga o pilates per la gravidanza, cyclette e ginnastica dolce sono ottime scelte. Un buon test è quello del parlare: se riesci a chiacchierare mentre ti muovi, l'intensità è giusta.

Meglio evitare sport da contatto, attività con rischio di cadute (equitazione, sci, arrampicata), immersioni con bombole e gli esercizi a pancia in giù o sdraiata sulla schiena a lungo dopo il primo trimestre.

Quando fermarsi

Interrompi subito l'attività e chiama il ginecologo in caso di perdite di sangue o di liquido, vertigini o svenimento, dolore al petto, difficoltà a respirare prima di iniziare lo sforzo, contrazioni regolari e dolorose, dolore o gonfiore a un polpaccio.

Chiedi sempre il via libera al ginecologo, soprattutto se la gravidanza è gemellare, se ci sono state minacce di aborto o parto prematuro, o se hai problemi di pressione o di placenta.