NEL FRATTEMPO MAMMA
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I primi passi: quando aspettarseli e come accompagnarli

Non c'è un'età giusta per camminare: cosa succede prima dei primi passi e come sostenerli senza forzare i tempi.

Le tappe prima di camminare

Camminare è il punto d'arrivo di un percorso fatto di tante tappe intermedie: stare seduti senza sostegno (in genere verso i 6-8 mesi), gattonare o trovare un proprio modo di spostarsi (8-10 mesi), tirarsi in piedi aggrappandosi ai mobili, fare i primi passi laterali tenendosi. I primi passi autonomi arrivano in media tra i 10 e i 18 mesi: una finestra molto ampia, ed è del tutto normale.

Alcuni bambini saltano quasi del tutto il gattonamento e passano direttamente ad altre strategie: non è un problema, semplicemente ogni bambino trova la sua strada.

Come aiutarlo o aiutarla, senza sostituirsi

Il modo migliore per sostenere questa fase è offrire occasioni, non spingere: tanto tempo a terra libero da vincoli, mobili stabili a cui aggrapparsi, scarpe rigide solo quando serve camminare fuori (in casa, a piedi nudi o con calzini antiscivolo, il controllo del piede è migliore).

Tenere le mani del bambino per farlo camminare non accelera in modo significativo i tempi, e può anzi risultare scomodo per la sua postura naturale: meglio incoraggiare a spostarsi da un punto d'appoggio all'altro.

Quando parlarne con il pediatra

Se a 18 mesi il bambino non cammina ancora nemmeno con sostegno, o se noti asimmetrie marcate nel movimento, è il momento di parlarne con il pediatra: nella maggior parte dei casi si tratta comunque di semplice variabilità individuale, ma vale la pena farlo presente ai controlli di routine.