Gravidanza gemellare: cosa cambia, settimana dopo settimana
Controlli più frequenti, sintomi più intensi e una nascita spesso un po' prima: cosa aspettarsi aspettando due bambini.
Prima ecografia e tipo di gemellarità
Con i gemelli la prima cosa da capire è la corionicità, cioè se i due bambini condividono o meno la placenta. Lo si stabilisce meglio con l'ecografia del primo trimestre. I gemelli bicoriali hanno due placente, i monocoriali ne condividono una: questa differenza guida il numero di controlli e la scelta di come e quando far nascere i piccoli.
Le gravidanze monocoriali richiedono controlli più ravvicinati, in genere ogni due settimane a partire dalla sedicesima, per monitorare la crescita e l'equilibrio tra i due bambini.
Il corpo, tra sintomi e riposo
Nausea, stanchezza, mal di schiena e bruciori possono essere più intensi, perché gli ormoni sono più alti e l'utero cresce più in fretta. L'aumento di peso consigliato è maggiore rispetto a una gravidanza singola, e il fabbisogno di ferro, folati e calorie aumenta: un piano alimentare con il ginecologo o un dietista può aiutare molto.
Rallentare non è una debolezza: molte donne con gemelli hanno bisogno di ridurre gli impegni prima della fine della gravidanza, anche prima di quanto avessero pensato.
Quando chiamare subito
Con i gemelli il rischio di parto prematuro è più alto: la durata media della gravidanza è di circa 36 settimane, e non è raro che la nascita avvenga prima. Contrazioni regolari, perdite di liquido, dolore alla schiena che cambia, pressione nel bacino o sanguinamenti vanno segnalati subito, senza aspettare la visita successiva.
Anche un aumento improvviso della pressione, forti mal di testa, gonfiore rapido di mani e viso o disturbi alla vista richiedono un contatto immediato con il medico o il pronto soccorso.