NEL FRATTEMPO MAMMA
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Le fasi del travaglio: cosa succede e quando andare in ospedale

Contrazioni preparatorie o travaglio vero? Le fasi spiegate senza tecnicismi, e i segnali che dicono che è ora di partire.

Contrazioni preparatorie o travaglio vero?

Nelle ultime settimane è comune sentire contrazioni irregolari, che vanno e vengono senza un ritmo preciso e spesso passano cambiando posizione, facendo una doccia calda o riposando: sono le contrazioni preparatorie (o di Braxton Hicks) e servono al corpo per allenarsi.

Nel travaglio vero le contrazioni diventano regolari, sempre più intense e ravvicinate, e non passano con il riposo. All'inizio possono somigliare a dolori mestruali forti, con un dolore che parte dalla schiena e si estende in basso.

Le fasi, in parole semplici

Nella fase iniziale (o latente) il collo dell'utero si accorcia e comincia ad aprirsi: le contrazioni sono ancora gestibili e a intervalli lunghi. Può durare diverse ore, soprattutto al primo figlio, ed è spesso la fase in cui conviene restare a casa, in un ambiente tranquillo, mangiando qualcosa di leggero e riposando quando si riesce.

Nella fase attiva le contrazioni si fanno più forti e ravvicinate e la dilatazione avanza più rapidamente. Segue la fase espulsiva, quando la dilatazione è completa e si comincia a spingere, e infine il secondamento, cioè l'uscita della placenta, di solito nei minuti successivi alla nascita.

Ogni travaglio ha i suoi tempi: quello di un secondo figlio è spesso più rapido, ma non è una regola. Confrontarsi con la durata raccontata da altre non serve a molto.

Quando andare in ospedale

L'indicazione più comune è di partire quando le contrazioni sono regolari, circa ogni 5 minuti, e durano da almeno un'ora. Ma ospedale e ostetrica possono darti indicazioni diverse in base alla tua situazione (distanza dal punto nascita, precedenti parti, gravidanza a rischio): chiedile in anticipo, a una delle ultime visite.

Vai subito, senza aspettare che le contrazioni siano regolari, se si rompono le acque (soprattutto se il liquido è verdastro o tinto di sangue), se perdi sangue rosso vivo, se senti muoversi il bambino molto meno del solito, o se hai un dolore continuo senza pause. E se hai un dubbio, telefonare al reparto è sempre una scelta giusta: non stai disturbando.